Il caciocavallo “impiccato”

Storie di radici ed innesti: il caciocavallo impiccato e i suoi “sodali…”

Questa è la mia storia….

Ricordi nostalgici, che evocano l’infanzia e la giovinezza vissuta nella mia terra, si mescolano con abitudini e usi del luogo che da quasi 20 anni mi ospita. È la storia di due regioni: la Basilicata e l’Umbria.

caciocavallo
Caciocavallo “impiccato” al patibolo…

Luoghi molto affini tra loro, in cui vi abitano uomini e donne legati alla terra ed alle tradizioni; territori ricchi di boschi ed acque sorgive, nonché di piccoli borghi in cui echeggiano forti il suono delle campane e i sottofondi di cicalii di paese.È una storia fatta di legami, amicizie sincere e momenti di convivialità.


Con l’arrivo della primavera e dell’estate, i miei ricordi di bambina e adolescente si fanno più intensi, struggenti: è la stagione in cui iniziavano le feste all’aperto a cui partecipava l’intero paese.

In tutte le feste, dove era possibile assistere ad un vero e proprio trionfo della “povera” cucina contadina, il caciocavallo era il “protagonista”.

Vampate di fuoco scaldavano le fresche serate dei borghi di montagna, la forma del caciocavallo arrotondata, sospesa tra cielo e brace, catturava l’attenzione di noi tutti, in trepidante attesa che i carboni ardenti facessero la loro parte ed il pezzo inferiore, rossiccio ed abbrustolito, si lasciasse attraversare dalla lama del coltello, impugnato da mani tanto callose quanto  abili, che ne portava via la parte fusa, pronta per essere spalmata sul pane caldo.


Ritorno indietro negli anni e rivivo con lo stesso incanto le emozioni di allora… Occhi rapiti di una ragazzina che fissa la fiamma nell’attesa di assistere al momento suggestivo: la prima lacrima che cola, densa, dal caciocavallo “impiccato” sulla brace ardente.

Intorno un coro di voci: “ecco, cola! senti che profumo! prepara il pane! prendi il peperone crusco!” Tutto chiaramente scandito in un dialetto lucano stretto, reso ancora più vivace e sonoro dal bicchiere di vino rosso consumato nell’attesa…

Il caciocavallo e i suoi sodali… Prodotti tipici umbri e lucani

Oggi vivo nella splendida Assisi, comune di una regione capace di estasiare ogni palato con le sue tipicità e, così, le mie radici vengono ad innestarsi e fondersi con le tradizioni di questo luogo magico.

È una mescolanza di prodotti genuini, autentici: miele, salsa tartufata e vino umbro uniti a “sua maestà” il caciocavallo ed ai peperoni cruschi lucani per regalare gaudio e gusto ad ogni morso!!

Prova anche tu ad “impiccare” il caciocavallo:

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